13 Novembre 2009

Avete un dubbio? Consultate Hunch, la sfera di cristallo virtuale

hunch

L’idea è di Caterina Fake, quella di Flickr, il più grande contenitore fotografico del web.
Hunch è un motore di ricerca motivazionale: il concetto è lo stesso di Google ma più elaborato, perchè costruito sui nostri gusti personali.
Per capirci: dovete andare in vacanza? Acquistare l’auto dei vostri sogni? Sapere quale serie tv degli anni ottanta è più adatta a voi? E via dicendo. Ogni vostra domanda avrà una risposta. Una super sfera di cristallo virtuale.
A differenza di Google poi, Hunch sfrutta il concetto di comunità. Creando un account, non solo potrete rispondere a una serie di domande utili a elaborare le risposte più adatte a voi, ma potrete contribuire anche ad aiutare gli altri utenti a trovare le soluzioni ai loro amletici dubbi.
A cosa serve? A un sacco di cose, e a niente. Per il momento.
Perché prima o poi i cervelloni del MIT (hanno elaborato loro il super algoritmo capace di dar vita al progetto) o qualche altro nerd (di una volta) s’inventeranno un’altra diavoleria. Perché l’egemonia di Google è tale che nessun altro motore di ricerca, fino ad oggi, è mai riuscito a metterla in discussione.
Nulla toglie che Hunch, reso accessibile al pubblico dallo scorso giugno, qualche interesse per potenziali sponsor e investitori ce l’ha.
Saprà anche diventare un must come Facebook o Twitter? Chissà se l’algoritmo è in grado di dare una risposta a questa domanda.
Di certo potrà essere d’aiuto a tanti futuri scrittori. Se il vostro dubbio è should I or shouldn’t I write a book? Hunch potrà darvi una mano.

9 Novembre 2009

Valpolicella Film Festival: le opere premiate

Un anno di lavoro, oltre 100 opere, tra cortometraggi e sceneggiature, ammesse alle selezioni.
25 opere ammesse al concorso ufficiale. Ospiti internazioni di grandissama qualità: il Proyecto Kimuak.
Si è conclusa sabato sera la prima edizione del Valpolicella Film Festival.
La lista dei corti e delle sceneggiature premiate:

SEZIONE CORTOMETRAGGI

Miglior Cortometraggio
Fenicotteri Game #1
di Saba Salvemini e Valerio Malorni
“Per la radicalità della messa in scena di una rappresentazione che scardina ed elude la sicurezza dello spettatore, facendo comunque ricorso al suo immaginario. Provocatoriamente originale”

Miglior Regia
Stefano Lodovichi per Dueditre
di Stefano Lodovichi
“Per la felice sintesi raggiunta nella direzione degli interpreti, nella resa delle atmosfere e nella fluidità del racconto”

Miglior Sceneggiatura
Giovanni Maria Quinti per Il sonno di Rosetta
di Giovanni Maria Quinti
“Per aver saputo intrecciare diversi piani narrativi, in una struttura efficace e di grande ritmo”

Miglior Montaggio
Francesco Faralli per Affollata solitudine
di Francesco Faralli
“Per aver saputo evocare, in assenza di dialoghi, lo stato d’animo della protagonista”

Miglior Fotografia
Michele d’Attanasio per Dueditre
di Stefano Lodovichi
“Per aver saputo valorizzare l’ambientazione attraverso un’illuminazione raffinata e una combinazione sapiente delle immagini e dei colori”

Miglior sonoro
Paolo Bozzola per Home
di Francesco Filippi
“Per aver saputo riproporre in chiave grottesca suoni familiari, fondendo ironicamente l’ambiente virtuale e quello reale”

Miglior interpretazione
Giancarlo Carena per Lilli
“Per la capacità di trasmettere la dolcezza del film attraverso l’autenticità e la naturalezza della recitazione”

SEZIONE SCENEGGIATURE

Miglior Sceneggiatura
Il goal di George Weah
di Massimo de Angelis
“Nonostante uno sviluppo ancora acerbo affronta con taglio inedito la complessità di un problema poco trattato, suggerendo una varietà coinvolgente di temi e situazioni”

Miglior Soggetto
Che ore sono
di Costanza Orlandi
“Traspone su di un piano fantascientifico l’angoscia contemporanea nei confronti del tempo”

www.valpolicellafilmfestival.org

9 Novembre 2009

pronti via…

pronti via…
spegni la sveglia del Blackberry;
sogni di concederti altri 5 minuti di sonno – che tanto non c’è;
ti svegli, in ritardo, e cerchi di fare una colazione appena decente;
respiri l’aria umida e fredda delle mattina, di novembre;
rifletti davanti alla lista delle cose da fare;
… alla lista della spesa;
… alla lista dei desideri;
respiri;
lasci l’auto dal meccanico;
torni a piedi in ufficio e lasci che il sole ti scaldi appena;
hai la tentazione di prenderti una mattina senza fare niente, o farti una decina di chilometri buoni a correre, che in primavera ti sei messo in testa di finire almeno una mezza maratona;
respiri;
vedi l’unico spiraglio di luce morire ingoiato dalla nuvole nere che – per il tempo di un pensiero – parevano già un lontano ricordo;
arrivi in ufficio;
lanci un’occhiata al mucchio della torre dei manoscritti da leggere, appena inclinata, a sinistra;
squilla il telefono;
pronti via…